Posted on: 23 Aprile 2016 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

 

indexDopo l'uscita di Elmatic, remake del famoso album di Nas "Illimatic", Elzhi  avviò nel Novembre del 2013 una campagna su Kickstarter, famoso sito di crowdfunding, per progettare il suo nuovo disco, dove riuscì a raccogliere ben 37.000$ con la promessa ai suoi sostenitori che l'album sarebbe uscito ad inizio 2014. Purtroppo nei mesi seguenti gli aggiornamenti del progetto divennero sempre meno costanti, fino a trasformarsi in ben due anni di ritardo. I commenti dei suoi sostenitori sulla pagina di Kickstarter iniziarono ad essere sempre più aggressivi fino ad arrivare nel Gennaio 2016 a minacciare l'artista con una "class action" per via della mancata consegna del prodotto da loro finanziato.

Qualche settimana fa Elzhi ha pubblicato finalmente il suo nuovo album "Lead Poison", rivelando che il motivo principale di questa lunga attesa è dovuta ad una forte depressione che lo ha colpito.

In "Lead Poison" l'ascoltatore viene accolto con il suono di una matita che scarabocchia su un blocco note, dando l'idea di uno scrittore alla ricerca della perfezione. Anche se è solo al suo secondo album ufficiale non bisogna sottovalutarlo perchè Elzhi ha la stoffa di un veterano.
Usa il suo potente flow come mezzo di narrazione piegando metafore per fornire una maggiore comprensione del suo e del nostro mondo grazie a battute argute, schemi di rima complessi e concetti creativi. Ogni traccia è un viaggio dove spiega i suoi "blocchi stradali": depressione, bollette scadute, alcolismo e ricordi d'infanzia dolorosi come la morte della madre, passando dalla rottura di un rapporto finito al tradimento di amici stretti.
L'unico punto di debolezza del progetto è la produzione: ci sono sicuramente splendidi arrangiamenti ma pochi di essi risultano innovativi. Alcuni ascoltatori saranno contenti di godere di questi suoni nostalgici, mentre altri potrebbero rimanerne delusi, un album che esce con un ritardo così notevole è inaspettato che non abbia aggiornato la sua tavolozza sonora nel processo di progettazione.

Le aspettative sono alte, non c'è dubbio. Intanto il paroliere di Detroit fa sapere ai suoi sostenitori che le consegne saranno effettuate e che sono già in strada, ma in realtà all'ascolto un album come "Lead Poison" vi farà pensare e respirare allo stesso tempo.
Valeva la pena di aspettare e ci auguriamo che per Elzhi sia un modo per esorcizzare i suoi demoni.

Buon ascolto!!

Doppia.