Posted on: 5 Agosto 2016 Posted by: Francesca Muscarà Comments: 0

 

beatles

 

Il 5 agosto del 1966 usciva "Revolver", uno dei più grandi dischi della carriera dei Beatles, e non solo.

Con una copertina da Grammy (disegnata dall'artista Klauus Voorman e costatagli 40 sterline), la rivista Rolling Stone ancora oggi lo colloca al terzo posto tra i cinquecento dischi migliori della Storia.

Taxman, Eleanor Rigby, I’m Only Sleeping, Love You To, Here, There and Everywhere, Yellow Submarine, She Said She Said, Good Day Sunshine, And Your Bird Can Sing, For No One, Doctor Robert, I Want to Tell You, Got to Get You into My Life, Tomorrow Never Knows... chiunque di noi conosce almeno due o tre canzoni.

Fu solo uno il singolo estratto da quell'album, uscito lo stesso giorno dell'album: un doppio lato di "Eleonor Rugby"e della famosissima "Yellow Submarine"".

beatlemùAhimè, questi pezzi non ebbero mai il piacere di vedere le luci dei palchi poichè pochi anni prima il gruppo aveva fatto la scelta di non esibirsi più dal vivo e non programmare più concerti: i fan del quartetto di Liverpool erano diventati talmente accaniti da non permettere l'ascolto dei concerti a causa delle urla assordanti. In più, Revolver risultava un disco troppo complesso per essere riprodotto in live . La settima registrazione in studio dei Fab Four, subito seguente "Rubber Soul" e  prima di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", segna un periodo di grande svolta nella musica dei Beatles che non può più definirsi solamente"popular" ma assume un retrogusto decisamente sperimentativo  -  anche e soprattutto per i differenti percorsi di vita che i quattro componenti stavano affrontando; la psichedelìa di Lennon e il rapporto con la droga, ottetti d' archi e corni francesi , la passione di Harrison per la musica indiana e i gat orientali. Il disco non era solo ballade ma una vera mixture di esperienze.

Con Revolver, i Beatles giungono alla svolta verso la maturità compositiva, firmando uno degli album più illuminati dell'epoca.