Posted on: 4 Settembre 2016 Posted by: Matteo Prosperi Comments: 0

 

Il 29 Agosto è morto Jerome Silberman, aveva 83 anni. È stato un attore, sceneggiatore e regista di Hollywood. Il suo nome d'arte era Gene Wilder.

 

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Americano di origini russe ebraiche, ha avuto una carriera difficile, alternando successi a grandi fiaschi.

Tutto comincia nel 1963. Gene Wilder sta recitando a teatro Madre Coraggio e i suoi figli; insieme a lui c'è Anne Bancroft che gli presenta il suo fidanzato Mel Brooks. Poco tempo dopo Brooks gli parla di un film che sta scrivendo: Primavera per Hitler e promette a Wilder il ruolo di Leo Bloom. Il film avrà una gestazione molto lenta e uscirà solo nel 1968, ma sarà un successo di pubblico e critica ed incasserà un Oscar (migliore sceneggiatura originale). Wilder otterrà la nomination come miglior attore non protagonista. Il titolo del film è Per favore, non toccate le vecchiette ed è il primo buon motivo per ricordare Gene Wilder.

944f98a895797129f7a91d6bd976f2e5Nel 1971 esce Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Wilder non è la prima scelta del regista, ma il suo contributo al film è fondamentale. La prima apparizione di Wonka vede il personaggio uscire dalla fabbrica malato e zoppicante. Lungo il tragitto l'attore lancia il bastone, fa una capriola e svela la farsa agli ignari visitatori. Questo episodio è frutto della fantasia di Wilder. Il film nasce come musical per bambini, ma la sceneggiatura in stile grottesco e un umorismo crudele rendono il film un flop. Troppo per le famiglie in stile "Mulino Bianco".

Con il tempo il film diventa un cult. Nel 2005 Burton ne fa un remake e avviene così la definitiva consacrazione di una pellicola che altrimenti sarebbe finita nel dimenticatoio. Secondo buon motivo per ricordare Gene Wilder.

Tre anni dopo esce Frankestein Junior. Sono sicuro di non dover aggiungere altro. Nomination sceneggiatura non originale a Brooks e Wilder. Terzo ottimo motivo per ricordare Gene Wilder.

d96d00dd9539e0ad0b74831783c275d1Vanno poi ricordati Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) regia di Woody Allen; i film della coppia Brooks-Wilder (Mezzogiorno e mezzo di fuoco oltre ai due già citati) e quelli della coppia Pryor-Wilder (Nessuno ci può fermare e Non guardarmi: non ti sento). Da regista dirige cinque film tra cui Il fratello più furbo di Sherlock Holmes.

Tutte queste pellicole appartengono a quel filone di film "demenziali-parodistici" nati negli anni '70, che sono i genitori degli odierni Scary Movie e quant'altro. Quarto buon motivo per ricordare Gene Wilder.

L'ultima apparizione risale al 2002. Il ruolo che sceglie è quello di Mr. Stein nel telefilm Will & Grace, ruolo per cui vince un Emmy Award. Poi si ritira dalle scene.

Muore dopo 14 anni in seguito a complicazioni dovute all'Alzaheimer, malattia di cui soffriva da tempo. L'eleganza e la classe con la quale se ne è andato sono un buon motivo per ricordare Gene Wilder. Non penso ne esista uno più importante.