Posted on: 13 Ottobre 2016 Posted by: Benedetta Morbelli Comments: 0

“La vita è una meravigliosa occasione fugace, da acciuffare al volo, tuffandosi dentro in allegra libertà.”

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Carismatico, anticonformista, instancabile, appassionato; per descrivere Dario Fo non basterebbe l’intero vocabolario.

Un personaggio così eclettico e geniale, così fondamentale per la società e la cultura non può essere racchiuso in nessuno schema rigido, neanche in quello di una frase.

Aveva novant’anni Fo – anche se in realtà la sua vitalità e la sua energia gliene facevano attribuire almeno 20 in meno – e si è spento così, in silenzio, all’ospedale Sacco di Milano per problemi polmonari.

Se il dolore è tanto per la sua triste scomparsa, c’è un certo sollievo a pensarlo tra le sue braccia della sua amata moglie Franca Rame, che l’ha preceduto a maggio 2013.

“Con Franca abbiamo vissuto tre volte più degli altri” – raccontava Fo e la coppia è infatti stata inseparabile per più di sessant’anni; questo amore è stato così intenso da superare il confine tra mondo e l’aldilà, da scardinare la razionalità di un uomo che si è sempre definito ateo, ma che si è stupito nel percepire la presenza della sua compagna d’esistenza, il suo conforto, il suo aiuto, anche dopo la sua scomparsa: “Io credo nella logica. Ma una volta di là, spero di essere sorpreso” – affermava lo scrittore negli ultimi tempi.

Attore, scrittore, drammaturgo, regista, pittore. Dario Fo nacque a San Giano il 24 marzo del 1926. Il suo amore per l’arte lo accompagno sin dai primi anni dell’infanzia, quando in viaggio con la famiglia – il papà era capostazione – rubava con gli occhi l’esperienza dei viaggiatori, preziosa ispirazione dei suoi successivi lavori.

Fo frequentò poi l’Accademia delle Belle Arti, si dedicò all’attività di drammaturgo, attore, regista, ma anche a quella di autore per la Rai. Nel 1997 vinse il Premio Nobel per la letteratura poichè: “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Personaggi così nascono una volta ogni cent’anni e non si dimenticano mai più. Buonanotte Dario e grazie di tutto.