Posted on: 2 Ottobre 2017 Posted by: Simone Lucidi Comments: 0

Ci stiamo incanalando nel fitto autunno ed è bello calarci in questi dipinti musicali, di quel verde intenso che apre le porte al freddo ed a quel fioco sole che fa diventare verdi pure noi.

 

 

stu larsen
Ph credit: Jack Rogers

 

 

Per me Stu Larsen rappresenta questo verdo maturo: ascolto i suoi album e nella mente è come se si intersecassero delle piante rampicanti che invece di soffocarmi diventano un terzo polmone. Stu Larsen è il polmone verde del folk. Così, fortunatamente, il folk si sta riscoprendo nei paesi nord europei ed in Australia.

 

 

 

 

Per necessità discografica il folk - tra gli anni '90 ed i primi 2000 - è stato inglobato nell'indie, forzando un genere in un concetto ed in un modo di far musica, ma per fortuna questo sistema sta cambiando e ciò sta avvenendo anche per merito di artisti, come Larsen, che hanno capito che il mondo musicale si stava appiattendo.

 

 

L'australiano Stu Larsen si differenzia dunque dai falsi folkman; lui è un vero menestrello dei nostri anni e ci accompagna nella vastità del mondo per riscoprire noi stessi.

 

 

A luglio è uscito il suo ultimo album Resolute, il cui secondo singolo estratto è Aeroplanes.

 

 

 

 

Lo stile di Larsen ricorda i grandi del passato, ha una voce pungente con gli alti ed i bassi del folk, è come se scandisse il ritmo per marciare.

 

Stu suonerà in Italia il 21 Ottobre al Locomotive Club di Bologna e il 22 Ottobre al Serraglio di Milano.