Posted on: 18 Novembre 2020 Posted by: Benedetta Morbelli Comments: 0

C’è una sottile ma fondamentale differenza tra il fare arte ed il vivere per l’arte. Ogni artista può fare arte, ma coloro che vivono “PER” l’arte sono artigiani, sono individui che cercano di fare della propria esistenza la loro opera più bella.

 

Daniele Gadaleta è così, vive così. Per sua stessa ammissione non smette mai di creare, neanche quando dorme. Per lui il processo creativo è una passione intensa ed inesauribile. Fotografia, pittura, scrittura, poesia, ed esilaranti sketch su Tiktok. Queste sono alcune delle forme d’arte attraverso le quali Daniele è riuscito ad esprimere il proprio animo sino ad ora, ma siamo sicuri che sia solo l’inizio!

 

L’abbiamo incontrato per farci raccontare un po’ di lui, della sua vita e della sua arte. Ecco cosa ci ha svelato…

 

Daniele Gadaleta, la star di Tiktok che vive per l’arte

 

 

“Farò finta di niente, tanto è tutta una bugia.
Per la gente sono matto, diverso, e diversamente mi comporto.

Quando tutti ridono io piango, quando tutti piangono io rido.
Quando manchi a tutti a me non manchi,
quando non mancherai più a nessuno
mancherai a me.
Spesso mi sento solo e quando mi sento circondato sono ancora più solo.
Voglio andare via, ma rimango sempre.
Voglio stare in silenzio, ma parlo sempre.
[…] Sono matto! Lo dice la gente, ma farò finta di niente
tanto è tutta una bugia. Sono io, sono matto, lo dice la gente”
Sono io
– D.G.

 

 

Ciao Daniele, ci parli di te?

Mi chiamo Daniele, sono nato a Roma, classe 1987. Mamma sarda e papà romano; ho un fratello più grande di me di 3 anni. 

Sono nato e cresciuto in un quartiere di Roma nord. Quartiere a cui sono tutt’ora molto legato. Ricordo i pomeriggi trascorsi ai giardini sotto casa, le prime uscite serali, quando per incontrarsi con un amico bastava fare un fischio alla finestra. Qui ho conosciuto quelle che sarebbero diventate le mie migliori amiche.  Andavamo a scuola insieme, chi dall’asilo, chi dalle elementari. Si chiamano Ilaria, Azzurra, Federica e Melody.

 

 

Siamo uniti da una grande amicizia. Abbiamo condiviso tutto! I pomeriggi dopo scuola, i primi viaggi , le prime volte in discoteca, le litigate, le delusioni d’amore, le risate quelle vere, quelle che quasi ti manca il respiro per quanto ridi. Ad oggi ci siamo fatti tutti una famiglia, mi hanno regalato 7 meravigliosi nipoti. Una di loro è anche diventata mia cognata! Ha una bambina con mio fratello. Nonostante i diversi impegni, non perdiamo mai l’occasione di sentirci e vederci. Abbiamo un rapporto speciale e, ad oggi, mi permetto di dire molto raro! Non è scontato avere delle persone su cui sai di poter contare sempre e che sei certo, qualunque cosa accada, rimarranno al tuo fianco.

 

Sono una persona estremamente ordinata, non amo le cose futili e tendo a dimenticare ciò che per me non ha importanza. Mi sento un rivoluzionario, estremamente generoso e non amo le mezze misure. Ho molte passioni. Amo dipingere, disegnare, scrivere, scattare fotografie. Amo tutto ciò che mi dà la possibilità di esprimermi, sento di avere molto da dire.

 

 

 

“Prima di te sentivo, odoravo, assaggiavo, toccavo
Ora che ci sei tu ascolto, osservo, annuso, assaporo, accarezzo…
Solo grazie a te, so a cosa serve la bocca, il naso, le mani, le orecchie, gli occhi,
ma soprattutto il cuore”
Grazie a te – D.G.

 

 

Sei fidanzato con Francesco da tanti anni. Ci racconti come è nato il vostro amore?

Io e Francesco ci siamo conosciuti verso la fine del 2006 – inizio 2007. Per gioco mi ero iscritto ad una chat del periodo, Badoo (non so se esiste ancora), e gli mandai un messaggio. Mi colpì subito ed iniziammo a parlare. Continuammo per 7 mesi, sia sul pc che telefonicamente, e poi decidemmo di incontrarci. Fu bellissimo guardarci negli occhi per la prima volta ed abbracciarci, sentire il profumo della nostra pelle, associarlo al suono delle nostre voci.

 

Da lì, dopo alcune trasferte di Francesco a Roma (è di Napoli), abbiamo deciso di convivere. Il primo periodo abbiamo vissuto in una casa studenti, dove ci siamo divertiti tantissimo. Ancora oggi conserviamo bei ricordi dei quei momenti. Poi c’è stata la nostra prima casetta, con un giardino che curavo nei minimi dettagli. Ho il pollice verde! Da lì abbiamo cambiato altre case, ma non è mai cambiato l’amore che proviamo l’uno per l’altro. Siamo ancora qui, tra alti e bassi, dopo 14 anni di vita insieme, a dirci ancora ti amo.

 

Il fenomeno Tiktok tra comicità e tematiche sociali

 

Ci spieghi cosa è Tiktok e perché secondo te sta avendo tanto successo?

Tiktok è una piattaforma che ti permette di esprimerti in qualsiasi modo ti sia più congeniale, dandoti l’opportunità di farti conoscere e creare un tuo canale personalizzato. La cosa interessante di Tiktok è che ti offre un sacco di possibilità. Io sono molto affezionato a questa piattaforma perché mi ha regalato tanti follower con cui confrontarmi, divertirmi, interagire, crescere. A mio parere sta avendo così tanto successo perché permette alle persone di esprimersi in modo diretto, semplice e spontaneo.

 

Le persone che seguiamo su Tiktok diventano parte del nostro quotidiano, ci affezioniamo a loro. Quando ci ritagliamo del tempo per guardare i video dei Tiktoker che seguiamo è come se telefonassimo ad un amico per scoprire cosa ha fatto durante la giornata.

 

 

 

“Bisogna capire, amare, sopportare, soffrire, accettare, 
saper dire di sì e saper dire di no.
Bisogna solo avere cuore
per crescere al meglio ciò che si è fatto nascere”.
Parto cerebrale – D.G.

 

 

Da dove nasce la tua comicità? L’hai sempre avuta?

La mia comicità proviene dalla mia generosità, ereditata da mia madre. Amo donare in generale, amo il pensiero di eliminare preoccupazioni e pensieri negativi, voglio regalare un sorriso. E’ proprio per questo che ho deciso di intraprendere questo “cammino” su Tiktok.

 

I tuoi tiktok toccano anche temi profondi ed importanti, quali l’omofobia, con ironia e sensibilità. Quale è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi follower?

Oltre a far ridere le persone ritengo sia importante lanciare messaggi positivi ai giovani di Tiktok. E’ necessario sensibilizzarli su tematiche sempre più attuali come l’omofobia, il bullismo ed il bodyshaming. La mia arma? L’amore. 

 

Daniele Gadaleta: ieri, oggi e domani

 

Cosa diresti al te bambino/adolescente se potessi parlargli oggi?

Mi sento molto fortunato perchè grazie al percorso di crescita che ho fatto – e che continuo a fare – oggi sono orgoglioso di me, della persona che sono diventato. La mia vita non è stata però sempre felice ed è proprio per questo che ad oggi apprezzo ancor di più ciò che ho costruito. 

 

Al piccolo Daniele direi di stare tranquillo, che nulla arriva per caso, che tutto ciò che segna insegna. Lo spronerei a ricordare sempre che nella vita bisogna fare la differenza. Gli direi di non cambiare mai e di rimanere il bambino sensibile e buono che è.

 

 

 

“Osserva quello che ti circonda…
Quante cose vedi fondamentali per vivere?
Io l’ho fatto, mi basta un respiro”.
Elimina – D.G.

 

 

Quale è la canzone dentro la tua testa?

Amo molte canzoni e ne ho tante che mi vorticano nella testa. Ogni brano è legato a qualcosa: uno per la persona che amo, uno per ogni momento che ho vissuto..non c’è spazio solo per uno! Una delle canzoni che più mi rappresenta però è “Amen” di Noemi.

 

Quale è il libro sul tuo comodino?

Sul mio comodino purtroppo non ci sono libri. Mai nessuno mi ha insegnato l’importanza di leggere, nonostante io ami i libri e ne compri molti. So che un giorno inizierò a leggere, me lo riprometto da tempo.

 

Come ti vedi fra 10 anni?

Ho imparato a non pensare al futuro, voglio vivermi il presente, l’istante, il momento. Non riesco ad immaginarmi tra dieci anni, perché la vita è imprevedibile e pensare a lungo termine mi appare inutile. La vita mi ha insegnato a prenderla com’è ogni giorno. L’unica cosa che posso fare è cercare di renderla la migliore versione di sé. Forse è questa la vera opera d’arte.

 

 


 

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