Posted on: 19 Aprile 2021 Posted by: Simone Lucidi Comments: 0

Guarda in alto, segui il Groove. Apri bene le orecchie, è il Groove. Senti che bussano, vai ad aprire alla porta che Do You Groove? Vol.1 è arrivato.

Il Covid ha scombussolato le nostre vite, ha rimescolato totalmente le carte, ma Federico Luongo ed Enzo Anastasio non si sono persi d’animo. Durante lo scorso lockdown hanno cercato di non sprecare nemmeno un minuto, di non piangersi addosso, e sono stati i primi a fare dirette suonando (quando gli altri erano ancora sui balconi). Invece di mettere in pausa i loro progetti e sprecare le varie stesure dei live, i due musicisti si sono detti: “Che aspettiamo a fare? Abbiamo il primo brano, facciamo un album!”. Da qui, da questa voracità produttiva, è nato Do You Groove? Vol.1, un concept album che celebra l’amicizia e la musica con la M maiuscola, che ci gonfia le vene fino ad arrivare al nirvana tribale.

 

 

Do You Groove? Vol.1, viaggio nella Napolifornia jazz di Antastasio e Luongo

Il concept dell’album è la libertà e la voglia di far nuovamente musica, fondere i vari tipi di jazz. La chiave di questo progetto è stata chiamare quasi tutti batteristi che di solito suonano pop, che hanno portato il proprio bagaglio musicale nel mondo di Enzo e Federico, nel loro sound partenopeo-californiano, quello che amo definire il  “Napolifornia Jazz”.

La Formazione fissa è composta, oltre che da Federico ed Enzo, da: Diego Imparato al Basso Elettrico, il fedelissimo Mario Nappi al Piano e Tastiere e Gabriele Borrelli alle Percussioni. Ogni brano vanta il feat di un batterista diverso. Nell’ordine dei brani: Michael Baker, Cristiano Micalizzi, Joel Rosenblatt, Lele Melotti, Calvin Fenner, Gianluca Palmieri, Phil Mer, Francesco Mendolia, Vittorio Riva e Claudio Sannino.

Quando metti insieme un grande arrangiatore ed esecutore come Federico Luongo ed un sassofonista come Enzo Anastasio, che dando fiato ad una nota ti fa sentire tutti gli odori e sapori della costiera amalfitana, fai scattare una scintilla eterna, che viene nutrita dalla loro grande amicizia e dalla loro insaziabile voglia di lasciare una traccia facendo quello che gli riesce meglio: suonare. Quando si creano questi binomi artistici c’è da assecondarli e lasciarli fare. Di solito, nella storia della musica, quando i nomi dei musicisti genitori di un progetto sono seguiti dal termine “project”, come nel caso di Enzo e Federico, è  sinonimo di garanzia e qualità, come quando usi il marchio DOP per gli alimenti!!!

 

 

Do You Groove? Vol.1, recensione dei brani

 

1) Life’s Fulcrum: Un ritmo senza respiro indica una meta o quella maledetta cometa, che non si vede. Corriamo come in un famoso poliziesco, senti l’odore delle strade di Detroit. Life’s Fulcrum è un bagno di energia per dare un calcio alla malinconia. Il brano sembra anche omaggiare, sempre in chiave jazz e grazie anche allo stile insuperabile ed al ritmo inconfondibile di Michael Baker, la band indimenticata Napoli Centrale e le atmosfere di quegli anni.

2) Four Jumps: Qui si torna alla cara Napolifornia. Senti il profumo del mare, ma ti viene subito voglia di ballare. Quanto ci manca fare quel salto senza sapere dove arrivare, ti viene solo voglia di lasciarti andare. Dentro questo pezzo c’è tutto, alla fine diventa quasi un videogioco dallo stile world.

3) Urban traffic: Questo brano ci riporta indietro a band come Steps Ahead, Yellowjackets, The Rippingtons e Spyro Gyra. Proprio per omaggiare quel periodo musicale, Enzo e Federico hanno invitato come guest alla batteria il mitico Joel Rosenblatt, da sempre ambasciatore della fusion moderna. Piano piano, non serve correre, tanto non vai lontano. Senti la sinfonia e segui la strada. Non devi lottare contro il caos urbano, ne devi solo far parte.

4) Aurora: Una ballad distorta per rivedere quella meravigliosa Aurora. Da Oriente ad Occidente, la cerco ossessivamente. Ritorna ancora, non scappare più accecante Aurora. Come una danza educata, che viene dal sol levante cerchiamo di rialzarci e rimetterci in cammino.

5) Free Exit: Togliti quella maglietta di Rocky che metti da un anno. Daiiiiiiiiiiiiiiiiii che è scattata l’ora della libera uscita, che non si sa mai ci richiudano qua. Senti questi suoni di libertà, chiama tutti e corriamo in città.

6) Partenobeat: Qui si entra in un’atmosfera che ricorda le prime strumentali R&B degli anni ’90. Aria da club con quegli effetti quasi dub, con la chitarra di Federico che incanta. Il pezzo sale sale sale fino ad incontrare il magico sax di Enzo, che non si fa spettare e dà quell’ultima pennellata al brano. Da sottolineare l’intuito di Federico Luongo nello scegliere Calvin Ferrer alla batteria e cucirgli la melodia addosso.

7) BBQ: BBQ è un brano da bere, perfetto per varie atmosfere. E’ il manifesto del progetto, ne fa comprendere lo spessore. Indicare un genere solo per questo brano sarebbe un peccato, un errore. C’è da aprire una birra, mettersi le cuffie e sognare, facendoci trasportare.

8) Smiling Eyes: Non ci guardiamo più con queste maledette mascherine. I bambini nati in questi ultimi anni forse non sapranno nemmeno parlare, non leggono più il nostro labiale. Smiling Eyes è un brano per esorcizzare la paura, sperando di ridere di nuovo tutti insieme e soprattutto “attaccati”, abbracciati.

9) You know?: Il brano ci riporta in un labirinto di suoni. Mario Nappi sembra David Paich. Poi, quasi a fine pezzo, si percepisce uno standard Jazz; entra Federico e poi Enzo e si torna alla fusion, ma che è sta roba qua, lo hai capito? È la felicità.

10) Morning Mist: In Morning Mist la cosa si complica ed aumenta ulteriormente il livello. Vittorio Riva dà un tocco incredibile, la sua delicata batteria coccola il pezzo e lo incanala verso l’estasi pura.

11) Kings of Desert: Kings of Desert dovrebbe essere il brano di chiusura di qualunque musicista. Ricorda le atmosfere di film come Labyrint o Dune. Un lungo cammino pieno di insidie, mostri dal volto vuoto che cercano di ingannarti, ma luce è vicina, segui il suono e sarai salvo!!!. Sarebbe perfetta come soundtrack di un thriller o, appunto, di un film fantasy.

 

 

Do You Groove? Vol.1 luongo anastasio

Do You Groove? Vol.1, tracklist e credits

 

TRACKLIST:

1) Life’s Fulcrum feat. Michael Baker

2) Four Jumps feat. Cristiano Micalizzi

3) Urban traffic feat. Joel Rosenblatt

4) Aurora feat. Lele Melotti

5) Free Exit feat. Lele Melotti

6) Partenobeat feat. Calvin Fenner

7) BBQ feat. Gianluca Palmieri

8) Smiling Eyes feat. Phil Me

9) You know? feat. Francesco Mendolia

10) Morning Mist feat. Vittorio Riva

11) Kings of Desert feat. Claudio Sannino

 

L’intero lavoro è stato arrangiato e programmato da Federico Luongo e tutte le composizioni originali sono state composte da Enzo Anastasio e Federico Luongo.

Il Mix ed il Master dell’intero lavoro è stato curato da Graziano Donadona presso l’Artistika Recording.

Una menzione speciale per Mario Nappi, che – dopo aver collaborato con Enzo e Federico in  Through the sky – con Do You Groove? Vol.1 si conferma un fedele compagno di musica e si consacra come superbo pianista e tastierista.

 

Do You Groove? Vol.1 è disponibile in tutti i digital stores dal 15 aprile 2021.